Bloom Lab Convegno Conclusivo

Durante il Convegno conclusivo di Bloom Lab si approfondirà il modo in cui l’introduzione consapevole delle piante nei servizi educativi possa incidere in modo strutturale sui contesti di vita, sulle pratiche professionali e sulle relazioni educative. Il confronto prende avvio dall’esperienza di ricerca-azione sviluppata nei servizi della Cooperativa Il Cortile, che spaziano dall’infanzia all’adolescenza fino ai servizi per persone con disabilità, mettendo in luce come la presenza del verde abbia attivato cambiamenti reali nel modo di abitare gli spazi e di pensare il lavoro educativo.

Il dialogo tra i relatori intreccia pedagogia, biologia e progettazione degli spazi: lo sguardo pedagogico restituisce il valore educativo delle piante come alleate nei processi di apprendimento, cura e inclusione; l’apporto biologico approfondisce la relazione tra esseri umani e ambiente, evidenziandone i benefici sul benessere e sullo sviluppo; la prospettiva progettuale mostra come gli spazi educativi possano essere ripensati come ambienti viventi, flessibili e generativi. Ne emerge una visione dell’educazione green non come intervento accessorio, ma come approccio integrato e trasformativo, capace di incidere in modo duraturo sulla qualità dei contesti educativi e della vita quotidiana.

Alessandra Corradi
Presidente della Cooperativa Sociale Il Cortile, coordinatrice pedagogica dell’area infanzia e insegnante di scuola dell’infanzia. Da anni è impegnata nella promozione di pratiche educative inclusive e nella costruzione di servizi orientati al benessere delle persone e delle comunità, con particolare attenzione alla qualità degli ambienti educativi e alla dimensione relazionale dell’educazione.

Beate Weyland
Pedagogista e professoressa associata di Didattica e Pedagogia Speciale presso la Libera Università di Bolzano, è esperta di ambienti di apprendimento, progettazione educativa e relazione tra pedagogia, architettura e design. Da anni indaga il ruolo degli spazi e degli elementi naturali nei processi educativi, con particolare attenzione alla qualità dell’esperienza e al benessere di bambini e adulti.

Antonio Di Pietro
Pedagogista ludico, docente universitario e presidente dei CEMEA Toscana, è da sempre impegnato nella promozione dell’educazione attiva e dell’apprendimento attraverso il gioco e l’esperienza. Il suo contributo mette al centro il corpo, la relazione e il fare come dimensioni fondamentali dell’educazione, in dialogo con la natura e i contesti di vita.

Giovanni Fumagalli
Architetto e fondatore dello studio CC91, si occupa di progettazione di spazi educativi e comunitari con un approccio attento alla sostenibilità, alla relazione tra persone e ambienti e alla qualità dell’abitare. Nel suo lavoro, architettura ed educazione dialogano per creare luoghi capaci di accogliere, includere e generare benessere.

Rosa Buonanno
Ricercatrice e pedagogista, ha partecipato attivamente al progetto Bloom Lab come co-autrice e referente della ricerca-azione. Il suo lavoro si concentra sull’analisi delle pratiche educative nei servizi, sul cambiamento delle professionalità e sull’impatto che innovazioni come l’introduzione delle piante possono avere nei contesti educativi e di cura.

Giorgia Ruzzante
Ricercatrice presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, si occupa di inclusione, differenze e pratiche educative. Il suo contributo approfondisce il potenziale dell’educazione green come strumento per promuovere accessibilità, partecipazione e benessere nei diversi servizi educativi, lungo tutto l’arco della vita.

Alessandra Corradi porterà testimonianza dell’esperienza vissuta durante il progetto Bloom Lab, come sono cambiati gli spazi all’interno della Cooperativa, il modo di viverli e l’approccio educativo posto in essere.

Beate Weyland offrirà una lettura pedagogica degli ambienti educativi come luoghi viventi, approfondendo il ruolo delle piante nella qualità dell’esperienza educativa, nella relazione e nei processi di apprendimento, con particolare attenzione all’intreccio tra pedagogia, spazio e progettazione.

Antonio Di Pietro porterà il contributo della pedagogia ludica, esplorando il valore del gioco, dell’esperienza e dell’educazione attiva in relazione alla natura, come elementi centrali per una didattica capace di coinvolgere corpo, emozioni e pensiero.

Giovanni Fumagalli approfondirà il tema della progettazione degli spazi educativi, mostrando come architettura e design possano dialogare con la pedagogia per creare ambienti accoglienti, flessibili e sostenibili, in cui il verde diventa parte integrante della vita quotidiana.

Rosa Bonanno contribuirà con uno sguardo legato alla ricerca-azione educativa, restituendo il valore delle pratiche sperimentate nei servizi e il loro impatto sulle professionalità educative, sulle relazioni e sui contesti di cura.

Giorgia Ruzzante porterà un approfondimento sui temi dell’inclusione e delle differenze, evidenziando come l’educazione green possa diventare uno strumento concreto per promuovere benessere, partecipazione e accessibilità nei diversi servizi educativi.

BLOOM LAB. UN SOGNO SEMPLICE DI BENESSERE.

Bloom Lab è un progetto creato dalla cooperativa Il Cortile in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano e l’equipe della Prof.ssa Beate Weyland, ispirandoci al suo libro “EDEN. Educare (ne)gli spazi con le piante”.

Il progetto prende i fondamenti di “EDEN” e li declina nel nostro contesto di cooperativa pluriservizio, che si occupa da sempre di ridurre le condizioni di povertà educativa riscontrate nelle nostre realtà.

Il punto di forza sta nella possibilità di sviluppare un progetto tra servizi che hanno destinatari, mission e contesti differenti, creando un dispositivo aperto a tutti, che include tutte le realtà e diversità e ne fa un valore aggiunto.

L’obiettivo di questo progetto ambizioso è creare un dispositivo educativo inclusivo a carattere sistemico, ricavando i suoi fondamenti dallo sviluppo di una cultura ecologica di benessere, cura e rispetto.

Per dispositivo educativo si intende l’insieme di componenti materiali, culturali e comportamentali che formano il contesto di vita delle persone che lo abitano e agiscono producendo effetti formativi. Il carattere sistemico vuole che ogni parte del dispositivo (servizi, famiglie, comunità…) sia interconnessa, influenzando e essendo influenzata dal legame con le altre parti.

Nello specifico vorremmo aumentare le esperienze educative nei servizi e tra i servizi della cooperativa, con lo scopo di contrastare la povertà educativa creando contesti in cui vivere una buona vita e sviluppare competenze globali, intese come massima espressione della nostra umanità e capacità multidimensionali.

Bloom Lab segue un cammino passando attraverso una fase di esperienza indoor fino alla sua massima espressione nell’esperienza outdoor, in relazione con l’altro e la Natura.

La prima tappa, il LABORATORIO EDEN, è volta a coltivare una mentalità ecologica inclusiva. Nel primo anno di progetto gli educatori verranno formati dall’equipe della Prof.ssa Weyland svolgendo una ricerca-azione volta alla trasformazione dei luoghi e dei suoi abitanti. In ogni servizio verrà sviluppato un setting in cui la Natura viene portata all’interno dei luoghi educativi e le piante addomesticano gli spazi e chi li vive. Ogni servizio avrà una caratterizzazione specifica in base alle sue peculiarità, ma, allo stesso tempo, tutti gli 11 servizi coinvolti avranno lo stesso filo conduttore, rendendoli unici, ma riconoscibili dentro un sistema interconnesso. I bambini e ragazzi impareranno a conoscere le piante, ricercare i loro bisogni, essere responsabili della loro sopravvivenza, creando le fondamenta di un rapporto empatico che sta alla base di una cultura ecologica pratica e radicata.

La seconda tappa rappresenta ciò che rende Bloom Lab unico. I bambini e ragazzi si sposteranno tra i servizi, riconoscendosi in tutti i luoghi della coop. e acquisendo la consapevolezza di essere parte di un sistema inclusivo, di una rete reale e umana (non virtuale), e che questa condizione è imprescindibile per il benessere.

Dopo aver appreso le nozioni sulla cura delle piante e creato un rapporto empatico con la Natura verranno svolte diverse attività outdoor in modo da radicare le competenze acquisite, scoprendo le possibilità che ci offre il nostro territorio. La terza tappa consiste nella divulgazione dei messaggi e risultati di Bloom Lab per condividere le buone prassi inclusive ottenute e renderle replicabili in altri contesti.

unibz
edenlab
salso
Fondazione logo